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Azienda

Gianni Zonin ha fatto di Rocca di Montemassi un tempio del grande vino. Il suo impegno e quello della sua famiglia ha fatto diventare quella che già dal sesto secolo A. C. era una terra di Bacco in un giacimento assoluto di qualità. Nel 1999 a suggellare l’ampliamento aziendale in Toscana – dove già possiede Castello d’Albola, nel cuore del Chianti classico, e la fattoria Abbazia di Monte Oliveto , nel terroir della Vernaccia di San Gimignano – la Famiglia Zonin acquista la tenuta maremmana che si estende su 430 ettari di cui 160 dedicati alla vigna.

Le scelte di Gianni Zonin hanno privilegiato un approccio rigorosamente coerente con la tradizione di questi luoghi: da un lato un intervento quanto più rispettoso possibile sulle strutture pre-esistenti per la realizzazione degli edifici aziendali e stilisticamente conforme alle costruzioni dell’area, piuttosto che una ristrutturazione tutta votata alla modernità e dall’altra una attenzione particolare alla eco-sostenibilità. Sono state messe a dimora, infatti, centinaia e centinaia di olivi, di pini marittimi, di oleandri, di sughere, di ginestre e di corbezzoli per ripristinare l’identità del paesaggio rurale.

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La dimora padronale è stata riportata all’antico splendore, il laghetto dove dimorano degli splendidi cigni è uno specchio di Venere, il Museo della Civiltà Rurale, che è un unicum in Maremma, trova la sua “casa” in un’ala dell’azienda che è stata riportata alla sua architettura originale e a uno standard di efficienza elevatissimo.

“Accadde nel 1999 quando, percorrendo la Maremma toscana, mi commossi e fui folgorato lungo il viale di pini marittimi che portano a Pian del Bichi: tutto mi entusiasmò, la poetica di questi luoghi, la luce di questi cieli, la macchia mediterranea lambita dal mare e dalle colline metallifere, la storia che qui è presente senza soluzione di continuità dagli etruschi ai giorni nostri.”

Gianni Zonin